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Vendemmia 2015: un Inno alla Gioia e al vino

Questa, per la nostra cantina, è stato davvero un’annata speciale, un’annata da ricordare, tanto che qualcuno ha soprannominato la vendemmia 2015 una vendemmia “eroica”: grazie all’estate calda e secca- a differenza di quelle del 2014, piovosa tanto da sembrare un infinito autunno- i vini 2015 hanno un bouquet olfattivo complesso e davvero interessante!

Noi la nostra vendemmia, sulle bellissime colline scoscese di Col San Martino, l’abbiamo iniziata nella prime settimane di settembre: una vendemmia ricca di colori, profumi ed emozioni. Un Inno alla Gioia, non solo per i profumi che l’uva e  lo Spumante sanno regalare, ma anche per la vista: le nostre colline sono davvero qualcosa di indescrivibilmente bello, i paesaggi che ti regalano sono mozzafiato. Credo fermamente che anche la bellezza del territorio da cui nasce faccia del nostro Spumante quello che è: un vino speciale, un vino da gustare lentamente, immaginando le terre da cui viene.

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Ma torniamo alla vendemmia di quest’anno! Anche il tempo ci ha assistito: un bel sole pieno di fine estate e senza troppa afa, e se c’era troppo caldo ci hanno pensato l’ombra del campanile della chiesa di San Vigilio e un buon prosecco dell’anno precedente a rinfrescarci!
Una volta raccolta l’uva- e la raccogliamo esclusivamente a mano- ti assicuro che la montagna fatta di acini e di grappoli era davvero impressionante! Una collina dorata e che profumava d’estate, di terre meravigliose e di un lavoro, quello delle vendemmia, che qui si tramanda di anno in anno sempre uguale, seguendo i consigli dei nonni dei nostri nonni. La collina d’uva profumava anche di tradizione e di saperi antichi.

Finita la vendemmia- siamo ad Ottobre- si festeggia con il vino nuovo, il vino torbido ( il torbolino, appunto), da gustare assieme alle castagne e ai maroni di Combai. Qui è una tradizione che si rinnova di anno in anno, una vera festa per il palato e per gli occhi…la campagna si tinge di rosso e oro, la terra regala profumi indescrivibili.

Ma ora, a proposito di tradizioni, hai preparato i piedi? Mi raccomando, devono essere belli puliti, e le gambe ben allenate, altrimenti altro che Spumante! Ma sto scherzando ovviamente, la pigiatura non viene più fatta schiacciando l’uva con i piedi! Vuoi sapere come si fa? Allora dovrai andare al nostro prossimo post!

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