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Riso Pilaf con Salsa ai Formaggi, Radicchio e Vino Bianco Frizzante

Riso Pilaf con Vino Bianco Frizzante Raddicchio Tardivo

Vi avevamo anticipato che il 2017 sarebbe stato ricco di novità.
Una delle tante è che ci affideremo alle mani esperte di Cinzia Varise (giovane cuoca della provincia di Padova) per creare delle ricette usando i nostri vini. Non semplici abbinamenti ma piatti in cui il vino è utilizzato per cucinare le pietanze.

Eccovi quindi ingredienti, procedimento e presentazione di questa prima ricetta in cui vi potrete facilmente cimentare

Riso Pilaf al Vino Bianco Frizzante con julienne di radicchio tardivo, salsa all’alpeggio e crema di spinacelle

Ingredienti:
Per il riso pilaf: 300gr riso basmati,400ml vino bianco frizzante “in un sol bianco”,400ml brodo vegetale leggero,2chiodi di garofano,1/2 cipolla bianca, sale q.b,70grburro
Per la salsa all’alpeggio: 1/2l latte intero, noce moscata e sale qb, 100gr Piave tagliato a cubetti,50gr farina 00,
Per la crema verde: 100gr di spinacelle bollite e strizzate
Per la guarnizione: 1 radicchio di treviso

Procedimento:
Sciogliere il burro in una casseruola, aggiungere cipolla e chiodi di garofano, versare il riso e farlo tostare. Unire vino, brodo, sale, quindi coprire e far cuocere per 18/20min finché il brodo non si sia completamente asciugato.
Nel frattempo preparare la salsa all’alpeggio: in una casseruola versare il latte, il formaggio Piave, la farina setacciata, la noce moscata, il sale. Portare ad ebollizione per qualche minuto mescolando con una frusta e poi lasciare riposare a fuoco spento.
Tritare e frullare le spinacelle in un contenitore.
Tagliare quindi a piccole listarelle (julienne) il radicchio precedentemente mondato.
Dividere la crema all’alpeggio a metà e aggiungere in una parte le spinacelle mescolando per bene.

 

Impiattamento: ponete un po’ di fonduta sul piatto, poi il riso Pilaf privato degli aromi infine la crema verde e i pezzetti di radicchio (come nell’immagine che vedete)
Servire ben caldo accompagnando il tutto con abbondante Vino Bianco Frizzante In Un Sol Bianco by Siro Merotto!

 

 

 

 

 

 

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E’ tutta questione di metodo…

metodo Martinotti Siro Merotto

Raramente vi diamo nozioni tecniche ma oggi siamo in vena di “salire in cattedra” giusto per poche righe.
Siamo qui per difendere il metodo Martinotti (detto anche metodo Charmat) ovvero la tecnica che usiamo per trasformare il vino in spumante attraverso la rifermentazione in autoclave.

Molto spesso viene confuso come un metodo industriale per spumantizzare in fretta e stare al passo con le richieste della grande distribuzione e avere vini “veloci da bere”, ma in una piccola realtà come la nostra non è così.

Originariamente il metodo Martinotti-Charmat era pensato per ottenere spumanti freschi e fruttati e dare longevità e varietà a questa tipologia di vini. Quindi ben lontano dall’omologazione hanno tentato di abituarci negli scorsi anni!


Il nostro vino riposa più a lungo dei 15-20 giorni necessari e ogni passaggio è controllato attentamente… però non possiamo svelarvi tutti i segreti del mestiere.
Vi possiamo però dire che la lavorazione lenta contraddistingue il nostro Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG dai prodotti di massa… certo può piacere o no ma di certo nella bottiglia si ritrovano profumi e aromi del vigneto: portiamo in tavola il territorio e non solo il vino.

Volete saperne di più su come lavoriamo? Venite a trovarci

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Rive: la massima espressione del nostro lavoro

Rive di Col San Martino - Siro Merotto

La riva per noi contadini è un insieme indescrivibile di emozioni che noi abbiamo come obbligo mantenere e proteggere…. è la nostra chiave per entrare in un mondo più profondo e  interiore dove gli equilibri sono sottili e volatili come un dolce sospiro (Nicola Merotto)

Con queste parole del nostro enologo vi vogliamo dare un’anteprima del nuovo vino che metteremo in commercio nel 2017: il Rive di Col San Martino.
Si tratta di una edizione limitata di Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG che va a prendere il posto del Millesimato prodotto sempre dalle migliori uve raccolte rigorosamente a mano nei vigneti di Col San Martino nel comune di Farra di Soligo.

Sul sito del Consorzio di tutela potete leggere queste parole:

Il termine “Rive” indica, nella parlata locale, le pendici delle colline scoscese che caratterizzano il territorio. Questa tipologia mette in luce le diverse espressioni del Conegliano Valdobbiadene. Il Rive è ottenuto spesso dai vigneti più ripidi e vocati con uve provenienti da un unico Comune o frazione di esso, per esaltare le caratteristiche che il territorio conferisce al vino. Nella denominazione sono presenti 43 rive, ed ognuna di esse esprime una diversa peculiarità di suolo, esposizione e microclima. Nel Rive la produzione è ridotta a 13 t per ettaro, le uve vengono raccolte esclusivamente a mano e viene indicato in etichetta il millesimo.

Ma quanto potrete bere il Rive di Col San Martino?

Ancora non ve lo possiamo dire ma ricordate che la nostra filosofia aziendale prevede di lasciare che il tempo faccia il suo corso: un vino “riposato” a lungo saprà sprigionare aromi e profumi migliori da condividere con i vostri amici.

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Inverno in Vigneto: la potatura secca

Potatura Secca Siro Merotto Conegliano Valdobbiadene

Il vigneto si riposa, ma noi no!
A ridosso dell’inverno mentre il vino matura nelle vasche in cantina, sulle colline di Col San Martino e Farra di Soligo ci apprestiamo alla pratica della potatura secca.

Con questa operazione, effettuata nel periodo in cui le piante arrestano la propria attività, andiamo ad asportare il legno prodotto dalle viti per assicurare il mantenimento della forma e delle dimensioni delle singole piante e per agevolare tutte le operazioni colturali.
Oltre a ciò le mani (e le forbici!) esperte di chi lavora in vigneto sapranno anche ridurre e/o distribuire il carico di gemme che spunteranno su ogni ceppo in primavera 2017, così da favorire una rapida messa a frutto nel periodo estivo del prossimo anno.

Dalla potatura invernale dipende quindi gran parte della produttività e della salute delle viti e ovviamente ne preserva la longevità.

Come potete ben immaginare potare le viti di Glera, Perera, Bianchetta e Verdiso sui pendii scoscesi del nostro territorio non è cosa facile e richiede molta abilità e un’attenta gestione delle tempistiche.

 

 

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L’estate in vigneto: la potatura verde

Anche la vite va in vacanza! Ma prima di partire… si deve rifare il look!

 

Il lavoro in vigneto non si ferma neppure con le temperature più calde! Prima della vendemmia infatti, che viene fatta a fine estate, si procede con la potatura verde o potatura estiva, un restyling  della vigna che si fa generalmente durante la bella stagione. Ma a che cosa serve e in cosa consiste la potatura verde?

Per potatura verde si intendono tutti gli interventi che permettono di regolare lo sviluppo della chioma della vite e di equilibrare il rapporto tra superficie fogliare e produzione. Queste pratiche permettono di selezionare i tralci più adatti alla produzione e di creare un ambiente idoneo alla maturazione dei grappoli. Non solo: la potatura verde favorisce anche la corretta distribuzione degli antiparassitari e quindi una maggiore efficacia dei trattamenti…un vero e proprio trattamento di bellezza per la vite.

 

foglia-vite

La potatura verde si divide in varie fasi:

spollonatura: vengono eliminati i germogli che hanno origine sui rami vecchi;

scacchiatura: operazione che completa quella di spollonatura;

defogliazione: le foglie vengono asportate per migliorare insolazione e arieggiamento;

cimatura dei tralci: vengono tagliati i tralci cresciuti troppo rispetto alla struttura;

legatura della vegetazione o palizzatura: viene eseguita nelle forme di allevamento a spalliera  e favorisce la crescita verticale e ordinata dei germogli, in modo tale che non sporgano nell’interfila o corrano lungo il filare.

diradamento dei grappoli: aiuta a riportare in equilibrio le viti che presentano un eccesso di grappoli in rapporto alla propria capacità vegetativa.

 

Durante la bella stagione, però, oltre alla potatura verde, continuano una serie di operazioni che fanno sì che a settembre la vendemmia sia più ricca che mai: irrigazione e trattamenti infatti sono continui nei bei pendii sotto San Vigilio, dove si trova il nostro vigneto. Il caldo non ci ferma, e il risultato è il sentore  dell’uva maturata sotto il caldo agostano che potete trovare nel nostro vino bianco

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Finalmente! DIGOTOINBIANCO il 22 maggio arriva in cantina

Ritorna l’Evento in Cantina a Col San Martino da Siro Merotto anche quest’anno.
Il tema è quello del bianco… e non solo il vino!

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Lasceremo letteralmente carta bianca a degli artisti che faranno una perfomance durante la quale verranno ricoperte di illustrazioni create al momento, le pareti della cantina. Il tutto sarà condito da musica dal vivo e tanta improvvisazione musicale.

Gli altri protagonisti sarete voi del pubblico con le vostre foto!

Alla fine dell’evento premieremo la ragazza più “frizzante” che ha deciso di mettere la sua faccia su Instagram per il nostro concorso ma anche la foto più bella in assoluto: useremo queste immagini per la nostra campagna pubblicitaria estate-autunno 2016!

E poi molto altro ancora: finger food, il pic-nic in collina, l’esposizione dei bicchieri decorati a mano della nostra amica Valentina e tanto tanto buon vino bianco frizzante, Prosecco Superiore Spumante DOCG e Prosecco Tranquillo DOCG

In più un altro piccolo regalo per voi: SE VENITE VESTITI DI BIANCO avrete un “goto” in più!

DOMENICA 22 MAGGIO 2016
c/o SOC. AGR. SIRO MEROTTO
via Castelletto 88 – Col San Martino TV

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– PIC-NIC DALLE 12.00 su prenotazione

– APERITIVO E INTRATTENIMENTO dalle 17.00 alle 22.00

– MUSICA DAL VIVO E PERFORMANCE DI LIVE PAINTING a cura di COLLETTIVO ARTISTICO RI.SCATTO e DIEGNO MONTAGNER ART

– ESPOSIZIONE OPER DI ART HAND PRODUCTION

DRINK:
– Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene Spumante Brut DOCG
– Conegliano Valdobbiadene Tranquillo DCOG
– Vino Bianco Frizzante “In Un Sol Bianco
– Liquore San Giuseppe e S.G. Tonic (ospite speciale)

TRADITIONAL FOOD:
– Pane e soppressa (Domus Carmine)
– Pane e formaggio (Domus Carmine)
– Arancini al ragù e arancini agli aspargi (Pizzeria da Angelo)
– Pizza (Pizzeria da Angelo)
– Frittelle di riso dolci (Pizzeria da Angelo)

VEGAN FOOD:
– Bulgur alle verdure (Contrà del Sole)
– Basmati profumato alle spezie (Contrà del Sole)
– Farinata di ceci (Contrà del Sole)
– Gelato al Prosecco Superiore  (Primo Fior Di Latte)
– Gelato al cioccolato e fiordilatte (Primo Fior Di Latte)

INFO: comunicazione@siromerotto.it / telefono: 3498726622

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Vendemmia 2015: un Inno alla Gioia e al vino

Questa, per la nostra cantina, è stato davvero un’annata speciale, un’annata da ricordare, tanto che qualcuno ha soprannominato la vendemmia 2015 una vendemmia “eroica”: grazie all’estate calda e secca- a differenza di quelle del 2014, piovosa tanto da sembrare un infinito autunno- i vini 2015 hanno un bouquet olfattivo complesso e davvero interessante!

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Dalla vigna alla bottiglia: i sette passi dello Spumante

Ciao a tutti! Eccoci tornati!

Purtroppo qui alla Siro Merotto, ultimamente non abbiamo scritto molto spesso nel nostro blog, ma siamo stati davvero molto impegnati tra cantina e vigneto. Ma avremo modo di recuperare, statene certi!
Tra pochi giorni arriverà la primavera, il periodo più importante per il nostro vino, ed è proprio per questo che vogliamo ripercorrere con con voi i sei mesi che separano un acino di Glera da un buon bicchiere di Spumante!
Dal 10 marzo al 10 aprile, due volte la settimana, faremo una piccola lezione per spiegarvi il nostro lavoro. Sarà come portarvi nel vigneto e in cantina assieme a noi! Siete pronti?

merotto generica 1

Ecco qui le tappe del nostro Spumante firmato Siro Merotto:

  1. Vendemmia: il momento di raccolta dell’uva, alla fine dell’estate. La raccolta avviene, ancora oggi, esclusivamente  a mano.
  2. Pigiatura e Vinificazione: il primo passaggio nel processo di vinificazione è la pigiatura. L’uva viene portata in cantina e pigiata con apposite presse, per estrarre dagli acini solo il mosto migliore – e che servirà per produrre il nostro vino.  Ed è con  la vinificazione che lo zucchero presente naturalmente nell’uva si trasforma, grazie ai lieviti, in alcool e anidride carbonica.
  3. Spumantizzazione: attraverso il Metodo Martinotti o Charmat emergono le caratteristiche  note fruttate dello Spumante, note che hanno reso il nostro vino celebre in tutto il mondo.
  4. Prepariamo i pacchi natalizi dello Spumante, con l’ultimo vino dell’anno precedente e imbottigliato poco prima della vendemmia. Il nostro Spumante è pronto per essere venduto e per essere messo sotto l’abete natalizio.
  5. Potatura delle vigne: la potatura a secco, così chiamata perché eseguita durante il periodo invernale, quando sulla vite non ci sono più foglie, favorisce la messa a riposo della vigna ed è quindi determinante per la produttività dei mesi estivi.
  6. Assaggiamo i primi risultati della vendemmia 2015: a Febbraio il vino bianco frizzante In Un Sol Bianco è pronto per essere imbottigliato. Il vino perfetto per crostoli e frittelle.
  7. Ormai è primavera. Tra Marzo ed Aprile siamo pronti per stappare le prime bottiglie di Spumante Brut, derivanti dalla vendemmia 2015. Da bere assieme alle primize che la stagione ci offre.

Questa quindi la scaletta delle nostre lezioni. Vi abbiamo incuriosito? Ancora qualche giorno di pazienza e vi porteremo con noi nei nostri bellissimi vigneti, a fare la vendemmia!